BACK TO EGYPT

(English below) 

Per l’ultima tappa di questo viaggio faccio un’eccezione e torno in Egitto, dove lavoravo dieci anni fa come assistente turistica nel profondo sud (detto Alto Egitto).
Questa volta mi dirigo al Cairo, non tanto per vedere coi miei occhi la caotica e vibrante capitale di cui avevo solo sentito parlare, ma per ammirare finalmente le piramidi di Giza in tutto il loro splendore. 4 mila anni e non sentirli! 😂

Il traffico cittadino, invece, è opprimente come immaginavo: un ingorgo senza fine. Le regole non sono chiare e tutti reclamano la precedenza a suon di clacson. Meglio cambiare aria.

Proseguo lentamente verso sud: Hurghada, El Quesir ed infine Marsa Alam. Fuori dai centri abitati, la strada delimita il confine tra il giallo del deserto e il blu del mare, riportandomi al mio amato Mar Rosso. 

Sembra un luogo sperduto nel nulla ma oltre ad essere un paradiso per subacquei e kite surfers, questa area remota offre la possibilità di avvicinare la cultura tradizionale Beduina. Basta concedersi un tè nel deserto o meglio ancora una visita al mercato dei dromedari nel villaggio di Shalateen al confine con il Sudan!

Inoltre la rigogliosa valle del Nilo insieme a Luxor, Assuan e persino Abu Simbel non sono poi così distanti da qui: osservare gli imponenti templi al fianco di una guida locale è il modo migliore per comprendere come vivevano nell’antico Egitto.

Mi muovo prevalentemente sui bus locali che i turisti ignorano ma che i residenti utilizzano per raggiungere il posto di lavoro o per far visita alla famiglia. Gli orari di partenza sono molto indicativi e soggetti a ritardi, ma i prezzi sono molto più economici che in Asia o in Sud America!

In realtà l’Egitto non è la classica meta dei turisti fai-da-te con lo zaino in spalla, ma io gioco in casa e mi sento a mio agio, inoltre ho tanti amici ed ex colleghi che non vedevo l’ora di rivedere e che – ospitandomi nelle loro case – mi permettono di condividere la realtà quotidiana con le rispettive famiglie.

Un’altra memorabile esperienza che porterò nel cuore!

Sara 💋

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For the last stop of my round-the-world trip, I do something different and I go back to Egypt, where ten years ago I used to work as a holiday representative in the deep south (so-called Upper Egypt).

This time I head to Cairo, not to see for myself the chaotic and vibrant capital I had only heard about, but to finally admire the ancient pyramids in Giza together with the sphinx. 4 thousand years of history!

However, the traffic downtown is as heavy as I had imagined: the rules are not clear and everyone is honking like crazy.

It is better to move on and I start travelling slowly southward: Hurghada, Al Qusair and Marsa Alam. Outside of the cities and the villages, the road separates the yellow desert from the deep blue water and brings me back to my beloved Red Sea.

It feels like being in the middle of nowhere, but besides being a paradise for divers and kite surfers, this remote area offers the opportunity to get closer with the Bedouin traditional culture: just get a tea in the desert or visit the dromedary market in the village of Shalateen, close to Sudan!

Moreover, the green Nile Valley together with Luxor, Aswan and even Abu Simbel, are not so far from here: admiring the massive temples with a local guide is the best way to understand how living in the ancient Egypt must have been.

Mainly I move by local buses that tourists ignore but that the locals take to get to work or to visit their families. Departure times are subject to delays, but prices are even cheaper than in Asia or South America!

Actually Egypt is not exactly a destination for backpackers, but I feel at home and I have a lot of friends and colleagues from the past that I couldn’t wait to see again. Hosting me in their houses, they allow me to share everyday’s life with their families.

Another memorable experience I will keep in my heart!

Sara 💋






Night bus


Non puó essere che un genio chi ha ideato i bus notturni della Tuan Nga, compagnia di trasporti nel sud del Vietnam!

Altro che sedili reclinabili e poggia gambe, qui si parla di poltrone a sdraio ergonomiche, ben allineate su 3 file per tutta la lunghezza del bus.

Il top della gamma: in pratica delle chaise-longue a castello per raddoppiare i posti vendibili, che arrivano ad un totale di 28. 

Meglio prenotare in anticipo quando si ha una coincidenza aerea come la mia.

Aggiungo che mi é dispiaciuto arrivare a destinazione tant’é che ho finto di dormire, peccato che l’autista – piú stanco di me – ci abbia messo poco a spedirmi.. 

In ogni caso con l’equivalente di 7 euro ho fatto un viaggio da regina al prezzo della vagabonda 😂!

Sara 💋

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It is a real genius who invented the night buses of Tuan Nga, the company I discovered in the Southern Vietnam!

They are not just standard comfortable seats with leg rest, I am talking about ergonomic chaise lounges on double level like bunk beds, aligned on 3 rows, for the entire length of the bus. Top class.

Total seats available: 28. 

Book ahead if you have a flight connection like I did.

Seat was so comfortable that I was sad when we arrived at destination. So much so that I pretended I was still asleep. The driver though didn’t take long to get me off…

With the equivalent of € 7, I finally found a way to travel like a queen by paying a vagabond rate 😂!

Sara 💋

Eating in Vietnam

Mangiare in giro non è un problema: questo è il regno dello street food! I venditori per le strade non si contano e le loro specialità gastronomiche sono infinite.. a volte sono appetitose, altre volte meno!

Il fritto da passeggio è il piû gettonato – sia le opzioni dolci che quelle salate – a seguire una buona varietà di spiedini alla griglia, di panini, di coloratissime macedonie di frutta tropicale, oltre ai calamari secchi (😱).

Quando invece si é ospiti presso una famiglia Vietnamita, ci si deve abituare a mangiare per terra. Non si usano i tavoli e le vivande vengono disposte sul pavimento. I commensali si siedono intorno a cerchio, con le gambe incrociate e la loro ciotolina tra le mani. Le posate non esistono, solo il mestolo per il brodo e una palettina per il riso. Per il resto solo bacchette, anche per cucinare. 

Il riso al vapore non manca mai – un po’ come il pane in Italia – e il condimento tipico é la salsa di pesce, ulteriormente insaporita con peperoncino e aglio.

Ma ció che davvero mi incuriosisce è la grande varietà di verdure, di semi, di animali e di frutti normalmente consumati da queste parti!

Per questo motivo fare la spesa al mercato è una vera esperienza, meglio se accompagnati da qualcuno del posto che parla inglese, per fare tutte le domande del caso.

Per esempio non avrei mai capito da sola che quei coni verdi punteggiati sono i baccelli del fiore di loto dal quale si estraggono i semi per seccarli e mangiarli come salatini!

Sara 💋

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Eating around is very common: this is the street food kingdom!

The sellers are so many and their specialties are a lot.. sometimes inspiring me and sometimes not!

The deep fried finger food is the most popular – both sweet and salty options – but also there is a good choice of grilled skewers and the sandwiches, plus the colorful and tropical fruit salad, and the dried squid (😱).

Another curious thing is when you are invited to eat in a Vietnamese house because they do not use a table: the dishes are placed on the floor. The diners sit around in a circle with their legs crossed and a bowl in his hands. The cutlery do not exist, only the chopsticks, even for cooking, plus a scoop for the soup and a spoon for the rice.

The steamed rice is a must – like the bread in Italy – and the typical seasoning is the fish sauce, further flavored with chili and garlic.

The most interesting thing to me is the wide variety of vegetables, seeds, animals and fruits usually eaten down here!

For this reason the shopping at the market is a real experience, better if together with some locals who speak English, in order to ask any questions and clarify every doubt.

In fact I couldn’t realize by myself that those dotted green cones are the pods of the lotus flower from which people extract the seeds to dry them and eat them like pretzels!

Sara 💋






Mushrooms Backpacker Hostel

Dopo la bellissima esperienza coi bambini delle elementari, ho cercato un ingaggio alla pari nel circuito degli ostelli e ne ho trovato uno sull’isola di Phu Quoc, proprio come speravo!

Sono entrata a far parte del team del Mushrooms Backpacker Hostel, il primo ostello aperto 4 anni fa su questa isola.

Si trova sulla costa ovest, poco piú a sud di Duong Dong che é il principale centro abitato. É immerso nel verde – dove si gode di una frescura impagabile – e dista soli 5 minuti a piedi dalla spiaggia ‘Long Beach’. I tramonti sono inclusi nel prezzo. 😊

Camere private e dormitori hanno i prezzi piú competitivi del posto, il bar situato nel giardino é fruibile anche dai passanti e la corte interna con amache, divani e tavolini é un crocevia di viaggiatori eterogenei. Il posto ideale dove socializzare e scambiare esperienze di viaggio.

Il proprietario Inglese ha una grande passione per la musica (che non manca mai, proprio come piace a me) e di tanto in tanto si organizzano serate con musica dal vivo.

Qui ho contribuito con le mie arti culinarie perché mi é stata affidata la cucina. 

Dopo aver recuperato gli ingredienti necessari e calcolato il costo per porzione, ho preparato un menú per la colazione e uno piú sfizioso per tutte le ore, con tre proposte di pasta e due di bruschette. 

É stato un successo!

(Come al solito, la cucina Italiana non delude mai. 😜)

Sara 💋

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After the wonderful experience in the primary school with the kids, I looked for another work-au-pair with turists (as before) and I found a new challenge on Phu Quoc Island, just as I wished!

I have been as a team member at Mushrooms Backpacker Hostel, the first hostel opened 4 years ago on this island.

It’s located on the west coast, in the south of Duong Dong, the main town. It’s surrounded by trees and by walk it’s just 5 minutes away from ‘Long Beach’. The sunsets are included. 😊

Private rooms and dorms have the most competitive prices in the island. The bar is situated in a beautiful garden and is accessible to everybody, and the courtyard with hammocks, sofas and coffee tables is a real meeting point between international travelers. 

The perfect place to socialize and share travel experiences.

The owner loves music (that’s why is always on, as I like it), and often somebody plays live music.

Here I supported with my culinary arts because I was in charge in the kitchen.

After the ingredient sourcing and the food cost calculation, I prepared a breakfast menu and a lunch & dinner menu with three options of pasta and two of bruschetta.

It was a success!

(As usual, everybody enjoy the Italian food. 😜)

Sara 💋

Phu Quoc Island

Sarebbe stata una pazzia lasciare il Vietnam senza vedere l’estremo sud, dove sapevo di trovare spiagge bianche e un mare da favola!Quella che avevo puntato sin dall’inizio era l’isola di Phu Quoc, che gode di un clima favorevole tutto l’anno e che si trova al confine con la Cambogia.

Il posto ideale per molti viaggiatori zaino-in-spalla che decidono di trascorrere in massimo relax la parte finale del loro tour.

Ma non mancano le opzioni per fare festa sino al mattino: pubs, discoteche e bar sulla spiaggia in abbondanza, per accontentare un po’ tutti!

Grande quanto l’isola di Ibiza, é perfetta da girare in motorino, una volta che ci si abitua alla guida locale.. e devo dire che mi sono adeguata alla grande, inclusi i contromano, le inversioni a “U” e lo slalom nel mercato. Insomma, il mio posto!

Sara 💋

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I’ve never thought to leave Vietnam without visit the south, where I heard there are the white beaches and a beautiful sea!

Since the beginning I was focused on Phu Quoc Island, close to Cambodia border where the climate is fine all year long.

The right place for many backpackers who decide to relax before the end of their travel.

But Phu Quoc also offers many options to party: pubs, discos and beach bars until late in the morning!

As big as Ibiza Island, the best way to move is by motorbike, once you get used to the way the natives are driving… and very soon I’ve got familiar with it, including u-turns, driving in the middle of the market or in the wrong direction. 

In short, this is my place!

Sara 💋




The best of Hanoi and surroundings

La mia personale classifica di gradimento segue questo ordine:

1. Il quartiere vecchio di Hanoi

Da non perdere! Giorno e notte è una bolgia infernale che ipnotizza: un viavai di gente, locali a go-go, spettacolini qua e lá, venditori della qualunque e le strade tappezzate di tavolini e sgabellini davvero ‘ini’ dove mangiare e bere. Meglio un ostello in loco per viverlo al massimo.

2. La Cittadella Imperiale di Thang Long

Mezza giornata non basta.. Non è un museo, è una cittadella! La storia di 8 dinastie susseguitesi in oltre 1300 anni. Per non parlare del Quartier Generale di Comando e dei bunkers militari utilizzati durante la guerra con gli Americani. Da vedere! (http://www.hoangthanhthanglong.vn/en/)

3. La baia di Halong

Non servono parole.. é il posto piú visitato di tutto il Vietnam! Il giro in battello attraverso lo scenario incantato di picchi calcarei, merita davvero la visita! L’atmosfera è ancora piu magica di come appare nelle foto della guida.

4. La provincia di Ninh Binh

Rilassante la gita sul fiume e attraverso le grotte con il barchino a remi. Impressionante é il complesso di Bai Dinh, poco distante. Si tratta del piú grande sito Buddista del Sud-Est Asiatico. La costruzione é recente ma sorprende per la struttura imponente, le pagode, i templi, il Buddha gigante e le migliaia di statue d’oro incastonate nelle pareti. 

Perché ho aspettato cosí tanto per visitare questo splendido paese??

Sara 💋

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My personal ranking of satisfaction follows this order:

1. The old quarter of Hanoi

Not to be missed! Day and night is an hypnotizing hell: a bustle of people, many restaurants and bars, the live shows here and there, the street food sellers and all around thousand of tables and chairs really small where to sit for a drink or a meal. Better to find an hostel on-site to live it to the fullest.

2. The Imperial Citadel of Thang Long

Half a day is not enough .. It’s not a museum, it’s a citadel! The story of eight dynasties succeeded one another in over 1300 years. Not to mention the General Command Headquarters and the Militar Operations bunkers which had been used during the war with the Americans. To be seen!

3. Halong Bay

Words are not needed .. it is the most visited place in Vietnam! The boat ride through the enchanted scenery of limestone peaks, really deserves a tour! The atmosphere is even more magical as it is appears in the pics which shows in any guide book.

4. Ninh Binh province

Relaxing trip on the river and through the caves with the little rowing boat. Impressive the Bai Dinh complex, not faraway. It is the largest Buddhist site in Southeast Asia. The construction is recent, but it’s surprising for the imposing structure, the pagodas, the temples, the huge Buddah and the thousands of golden statues embedded in the walls.

Why I waited so long to visit this beautiful country??

Sara 💋















Stefania ospite di Licia Colò

Domenica 5 Febbraio sarò ospite della trasmissione “Il Mondo Insieme” presentata da Licia Colò in onda su TV2000 dalle ore 15,20.

Racconterò del mio lungo viaggio ma soprattutto l’indimenticabile esperienza di 3 mesi di avventure sul catamarano navigando per le isole deserte del nord Australia.

Sintonizzatevi numerosi sul canale n. 28!!

🙂 Stefi ❤

http://www.tv2000.it/ilmondoinsieme/

CAMERA

How to load a motorbike

Il mezzo piu diffuso in Vietnam è il motorino. Ce ne sono tantissimi e invadono strade e parcheggi, ma soprattutto attirano la mia attenzione per i carichi assurdi che trasportano.
La lista é infinita: animali, cose e persone. I Vietnamiti sono degli esperti equilibristi!!

Il massimo carico umano che ho visto con i miei occhi all’uscita della scuola era di 5 persone: 1 adulto e 4 bambini, ma non sono stata cosí veloce da fotografarli!

Per gli animali dispongono di apposite gabbie montate sulla parte posteriore e generalmente contengono polli o cani. 

Qualcuno é persino attrezzato con due gabbie bislunghe laterali per trasportare 2 maiali. Ma quanto peseranno???

E poi oggetti e alimenti di qualsiasi natura, in scatoloni impilati e tenuti insieme da cinghie improbabili..

Inoltre i piú ingegnosi agganciano un carretto a traino per trasportare carichi extra lunghi.

Ma quante ne sanno?

Vorrei essere addestrata nello stesso modo!

Sara 💋

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The most common means of transport in Vietnam is the motorbike. There are so many around and they always caught my attention because of their crazy loads.

The list is endless: animals, people and things. The Vietnamese are expert acrobats !!

The maximum human cargo that I saw with my eyes at the exit of the school was 5 persons: 1 adult and 4 children, but I was not so quick to take a picture of them!

For animals they have special cages fixed on the back to contain chickens or dogs.

Someone is even equipped with two lateral big cages to transport 2 pigs. But how much will weigh ???

And then objects and foods of all kinds, cartons stacked and held together by straps and similar..

Moreover, the more ingenious people attack a cart for carrying extra long loads.

But how many things do they know?

I would like to be trained in the same way!

Sara 💋


TEACHER’S DIARY

40 bambini per classe, moltiplicati x 18 classi a settimana (dalla III alla V elementare), sono un bel numero di marmocchi da tenere a bada.

Quando entro in classe si alzano tutti insieme e gridano “buongiorno maestra, piacere di rivederti”: sono tenerissimi ma é solo un’impressione perché da li a poco scatenano l’inferno.

C’é chi parla, chi si azzuffa, chi disegna, chi ritaglia, chi gioca e chi legge i fumetti sotto al banco (qui impazziscono per Doraemon e Conan, apparentemente Peppa Pig non la conosce nessuno).

Non si contano gli oggetti sequestrati che lascio sulla scrivania alla fine di ciascuna lezione (astucci, forbici, origami, quaderni, fumetti e persino una barbie!)

Per fargli prendere il libro dalla cartella devo fare una richiesta in marca da bollo, per non parlare degli esercizi che nessuno vuole scrivere sul libro ma tutti vogliono scrivere alla lavagna.. guarda un po’!

I cambi dell’ora sono scanditi da colpi di tamburo e l’intervallo é una bolgia indescrivibile perché si aggiungono le I e le II e raggiungono un totale di 1200 mocciosetti che corrono e strillano senza freni. 

Quando mi vedono fanno di tutto per incrociare la mia traiettoria solo per dirmi “hello”, e appena gli do corda, mi accerchiano e partono con le domande.

I bambini impazziscono quando gli batto il cinque con la mano, le bambine appena possono mi toccano i capelli.

Avró firmato a dir poco 500 autografi perché fanno la collezione e mi tendono gli agguati in massa – anche durante il cambio dell’ora – armati di penna e quaderno o foglietto. Una addirittura ha voluto la firma sul braccio.. mah!

(Le braccia comunque le usano anche per gli appunti quando vengono alla lavagna 😂)

La ricreazione include 5 minuti di risveglio muscolare: al suono della musichetta si mettono tutti perfettamente in fila nel cortile a fare gli esercizi dettati al microfono. Troppo carini.

Mi dispiace solo di non averli visti dormire dopo il pranzo, quando aprono il banco – che si trasforma in una doppia brandina – e fanno il pisolino prima delle lezioni pomeridiane. Chissà che angeli!

Queste simpatiche canaglie hanno messo a dura prova le mie corde vocali ma rimarranno un ricordo indelebile nella mia memoria.

Sara 💋

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40 children per class, multiplied x 18 classes a week (from grade 3rd to 5th), are quite a number of little rascals to keep under control.

When I enter the class everybody stand up together and shout “hello teacher, nice to see you again”: they are very cute but it’s just an impression, because after a little bit they raise the hell.

Talking, fighting, drawing, cutting, playing or reading comic books under the desk (they go crazy for Doraemon and Conan, apparently nobody knows Peppa Pig).

I can’t count the items I take from them and I leave on my desk at the end of each lesson (pencil cases, scissors, origami, notebooks, comic books and even a barbie doll!)

To let them take the book from the school bag I must make a formal request and not to mention how many times I have to ask to write the exercise on the book because looks like they want come to write just on the board..

The hour changes are dictated by the drum, and the break is an indescribable bedlam because in addition there are the 1st and 2nd grades and they reach the total number of 1,200 munchkins, running and screaming without brakes.

When they see me, they do everything to cross my path just to say “hello”, but if I stop to talk, they surround me and start with tons of questions.

The boys go crazy when I give them five, the girls always try to touch my hair.

I will have signed at least 500 signatures because they collect autographs so they come at me like a tidal wave – even during the class change – with pen and notebook, or leaflet, and there was a girl who asked me to sign on her arm .. OMG!

(By the way the arms are often used as a note book when they come to the whiteboard.)

Recreation includes five minutes of muscle toning and at the sound of the right signal they stand perfectly in line up in the yard to do the exercises dictated into the microphone. Too nice.

My only regret is not seeing them sleeping after lunch, when they open the desk – which turns into a double folding bed – and they take a nap before the afternoon classes. I guess they look like angels!

These cute little monsters have put a strain my vocal chords, but they have a special place in my heart!

Sara 💋